La Lavanda dei Piedi


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Storia





Mario Ciotta è l'autore di questo gruppo. Il rifacimento del Mistero, quasi completamente distrutto da un bombardamento, è invece di Giuseppe Cafiero.Il gruppo fu ulteriormente restaurato nel 1979 da Scalabrino.
La concessione fu fatta ai pescatori e stipulata il 23 gennaio del 1704 con atto pubblico presso il notaio F. Incandela.
La figure di questo gruppo scultoreo sono ben distinte:dolcezza e umiltà ispira il Cristo,amore , devozione e un leggero turbamento Pietro. Complessivamente il gruppo risulta armonioso e molto espressivo. Anticamente nella processione del venerdì i pescatori si affrettavano a tirare le barche a secco per preparare i ceri ardenti che dovevano durare tutto il tempo della processione.
Nel 1648 il Mistero raffigurante la Lavanda fu protagonista di un episodio interessante: i pescatori del Casalicchio, in attrito con la Marina Piscatorum, riuscirono a sottrarre il gruppo ai concorrenti per ricondurlo, alla fine della funzione religiosa, nella chiesa di S. Maria delle Grazie anzichè in quella di San Michele.
La contesa fra le due fazioni si risolse solo il 23 gennaio del 1704 quando i gruppi si fusero. Costretti dalle autorità civili e religiose, lo si ricondusse, secondo i patti iniziali,nella chiesetta dei confrati evitando così altri simili gesti che avrebbero addirittura potuto cambiare radicalmente l'assetto della manifestazione con uscite, per esempio,da luoghi diversi, visto che ogni maestranza aveva una chiesa come punto di riferimento.


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